Seminario

 


IL SEMINARIO ARCIVESCOVILE DI CROTONE

Loc. Poggio Pudano - 88900 CROTONE
 
EQUIPE PER LA FORMAZIONE
 
Rettore
Don Pierluigi Martino
Animatore
Don Francesco Gentile
Padre spirituale
Don Luigi Tonello
Tesoriere
Mons. Giuseppe Morrone

Il progetto di formazione educativo del nostro seminario tiene presente quanto i documenti della Chiesa ci insegnano e come evangelizzare oggi in un mondo che cambia: lettura storica del tempo che viviamo. La nostra esperienza da quest'anno è collegata direttamente con la parrocchia non solo nella persona del parroco-rettore ma anche nell'esperienza di collegamento diretto che il seminario avrà con la parrocchia di S. Paolo. Ecco perchè ci sono dei punti essenziali che i ragazzi con le loro famiglie sono chiamati a condividere quotidianamente: la preghiera e cammino di fede, lo studio e cultura, il gioco, la formazione umana.

La preghiera e cammino di fede
Sta alla base di tutto l'itinerario di formazione con la santa messa: fonte e culmine di tutta la vita della Chiesa, quindi della vita del Seminario. La domenica, giorno del Signore, i ragazzi parteciperanno all’eucaristia celebrata in parrocchia: scuole superiori a S. Paolo, scuola media a S. Rita. Altri momenti importanti sono la preghiera del mattino e della sera, meditazione, ritiri spirituali, adorazione eucaristica, devozione a Maria con s.rosario comunitario.

Lo studio e cultura
Scuola - studio occupa nell'impegno della giornata la maggior parte del tempo. Ci si propone di arrivare alla formazione dell'intelligenza del ragazzo, aiutandolo a sapersi inserire nella novità dei linguaggi esistenti, per essere aperto e critico di fronte a ciò che accade attorno a lui. Saranno programmate alcune giornate culturali visitando posti della nostra terra dove possiamo soffermarci nella conoscenza della storia, dell'arte, della letteratura, della testimonianza cristiana.

Il gioco
Per il momento sfrutteremo le strutture dell'Oratorio S. Giovanni Bosco della parrocchia di S. Paolo oltre i giochi nella sala interna alle strutture del seminario: è un momento della giornata che aiuta il ragazzo ad allentare le tensioni e di permettere al proprio corpo un allenamento utile anche per la mente. E' il luogo ideale per essere educato al rispetto dell'altro, alla collaborazione, alla lealtà.

La formazione umana
Ciò che proponiamo ai ragazzi o giovani di tutte le parrocchie durante i campi-scuola vale anche per i seminaristi: coinvolgimento nel curare l'igiene della persona e della casa oltre le buone maniere. E' importante essere educati nella conoscenza e nell'applicazione di quelle norme che formano l'uomo nella sua dimensione personale e sociale. Così come il rapporto con gli altri: rispetto dell'altro attraverso il saper ascoltare, la gentilezza, l’accoglienza, la disponibilità al servizio. Molto importante diventa il rispetto della cosa altrui, favorendo anche il rispetto verso la natura.
 
GLI EDUCATORI
La qualità dei formatori e il lavoro d'èquipe
"L'attenzione si è rivolta costantemente e con la massima autorevolezza al tema della preparazione degli educatori che operano nei seminari. La Pastores dabo vobis ne ha ribadito l'istanza, privilegiando il profilo collegiale, ecclesiale e spirituale dei formatori: « Il compito della formazione dei candidati al sacerdozio certamente esige non solo una qualche preparazione speciale dei formatori che sia veramente tecnica, pedagogica, spirituale, umana e teologica, ma anche lo spirito di comunione e di collaborazione nell'unità per sviluppare il programma, così che sempre sia salvata l'unità nell’azione pastorale del seminario sotto la guida del rettore. Il gruppo dei formatori dia testimonianza di una vita veramente evangelica e di totale dedizione al Signore. E' opportuno che goda di una qualche stabilità e abbia residenza abituale nella comunità del seminario. Sia intimamente congiunto con il vescovo, quale primo responsabile della formazione dei sacerdoti.
Ricordiamo che, nella medesima linea, la Congregazione per l'educazione cattolica ha dato ampio risalto al tema col suo intervento Direttive sulla preparazione degli educatori nei seminari (1993).
Il consenso su questa istanza è risultato unanime ed ha suscitato molteplici iniziative, vivaci ed apprezzate, sia a livello nazionale sia a livello locale. Per parte nostra riconosciamo particolarmente promettente la scelta di avvalersi di cammini sistematici, con proposte di alto profilo, rispetto a pur interessanti interventi occasionali. Le diocesi prevedano con sufficiente lungimiranza solidi itinerari di preparazione degli educatori.
Segnaliamo inoltre il valore rigenerante di un abituale esercizio d'aggiornamento all'interno di ogni èquipe educativa seminaristica. A questo proposito potrebbero essere individuati e offerti alcuni percorsi e alcune iniziative specifiche sia a livello regionale, sia a livello nazionale.
Non ci nascondiamo, infine, che occorre contrastare la tendenza, sempre più facile in tempi di penuria e di affanno, a ricambi troppo frequenti e frettolosi nelle èquipes di formazione" (CEI, Linee comuni per la vita dei nostri seminari, Nota della Commissione Episcopale per il Clero, Roma 25.04.1999, nº 5)
 
Can. 239 -  1. In ogni seminario vi sia il rettore che lo dirige e, se del caso, un vice-rettore, l'economo...
                   2. In ogni seminario vi sia almeno un direttore spirituale, lasciando agli alunni la libertà di rivolgersi ad altri sacerdoti ai quali il Vescovo affidato tale incarico.
                  3. Negli statuti del seminario siano stabilite le modalità secondo cui gli altri moderatori, gli insegnanti e anche gli stessi alunni possano condividere la responsabilità del rettore, soprattutto per quanto riguarda la disciplina.

Il Rettore
Il rettore, che ha nel governo del seminario la responsabilità più importante e più onerosa,deve essere il coordinatore dei su-periori e, sempre scrupolosamente salvo il foro interno, con fraterna carità deve stringere con loro una intima collaborazione, perchè la formazione degli alunni venga promossa con impegno solidale. A ta-le fine può essere molto utile la vita comune dei superiori. Spesso, p.e., almeno una volta il mese, si riuniscano per coordinare la loro comune attività, esaminare i problemi del seminario e cercare oppor-tune soluzioni. (Tria iam lustra,29).
 
E' il primo responsabile del Seminario. Su nomina dell'Arcivescovo riceve il mandato di rappresentarlo con il compito di guidare l'intera istituzione secondo le sue direttive. Al rettore fa riferimento tutta la comunità del seminario e, nel caso nostro, mediata dal vice-rettore. Come riportato nel Biglietto di nomina, spetta al rettore, riferendosi ai Documenti del Concilio Vat. II ed a tutti i Documenti della Chiesa riguardanti la formazione dei giovani aspiranti al sacerdozio, svolgere questo delicato ministero con impegno e con passione:
- è responsabile di ogni decisione importante sui singoli ragazzi e sulla vita della comunità
- si incontra e confronta spesso con il vice-rettore e, quando è necessario, con l’equipe degli educatori
- incontra i singoli ragazzi
- interviene in qualsiasi momento della vita della comunità

Il Vice-Rettore
E' il collaboratore diretto del rettore e fa le veci del rettore nell'organizzazione generale di tutta la comunità.
- E' chiamato a coordinare ed armonizzare ogni attività comunitaria
- Favorire l’incontro e lo scambio con gli altri educatori
- Sostenere, verificare ed integrare le diverse iniziative
- Curare il rapporto personale con tutti i ragazzi
- Coordinare e seguire con l’equipe il CDV

Il Padre Spirituale
Molto importante è la figura del padre spirituale. La formazione spirituale, che è ordinata alla perfezione della carità, deve tendere soprattutto ad ottenere che l'alunno, non solamente per il carattere della sacra ordinazione, ma anche per la coo-perazione intima di tutta la sua vita, diventi in maniera speciale un altro Cristo e, animato dal suo spirito, celebrando il mistero della morte del Signore, si renda veramente conto di quello che fa, imiti ciò che tratta, segua Colui che non è venuto per essere servito, ma per servire (cfr. Mt 20, 28). Tenuta sempre presente la finalità pastorale di tutta la forma-zione sacerdotale, la vita spirituale degli alunni deve svilupparsi − con l'aiuto del direttore spirituale - armonicamente, in tutti i suoi aspetti; cosicchè assieme alle virtù, che sono tenute in grande conto fra gli uomini, i giovani cerchino di coltivare alla perfezio-ne la loro grazia battesimale, sentano sempre più chiaramente e con maggiore certezza la loro particolare vocazione sacerdotale e così si dispongano più convenientemente ad acquistare le virtù e le attitudi-ni sacerdotali. (Tria iam lustra, 44-45).
E' suo compito:
- incontrare i ragazzi nella direzione spirituale per verificare il cammino seminaristico e vocazionale
- consentire al ragazzo parlare liberamente dei propri problemi, delle difficoltà, confrontandosi per avere incoraggiamento, stimolo e sostegno
- promuovere l'integrazione tra la fede e la vita del ragazzo: non ritualità della preghiera ma preghiera che diventi l’asse portante di tutta l'esistenza.
- creare, in questi anni adolescenziali, i presupposti per una vera e propria direzione spirituale
- aiutare il ragazzo a scoprire l'importanza del sacramento della riconciliazione con scadenze ben precise.

Gli altri assistenti
1. Sarebbe auspicabile che si arrivasse ad avere dei giovani seminaristi di teologia che, finita la formazione teologica, dedicassero un anno a servizio del seminario.
2. Anche la presenza di una o più religiosa diventa essenziale nella vita del seminario: è testimonianza di una donazione totale a Dio amato sopra ogni cosa
3. Dei laici impegnati in parrocchia o in diocesi: esprimono la diversità ministeriale nella comunione della Chiesa e nel servizio che nasce dalla scoperta della propria vocazione.

La famiglia dei ragazzi
Un rapporto importante da instaurare è quello con i genitori dei ragazzi. Il coinvolgimento della famiglia aiuterà il ragazzo a saper scegliere: per questo ci si augura che la stessa entri nel cammino del seminario. I ragazzi non vengono affidati agli educatori del seminario per cui la loro funzione finisce, ecco perchè bisogna favorire con loro il dialogo e la reciproca fiducia: non frattura tra ambiente del seminario e quello familiare.

La Parrocchia
Seminario - famiglia - parrocchia: è un rapporto a tre. Il parroco, o altri sacerdoti della parrocchia, hanno la responsabilità di educare alla fede, coltivare la dimensione vocazionale soprattutto quando il ragazzo ritorna a casa ogni 15 giorni (sabato e domenica) o nel periodo delle vacanze. Il ragazzo è chiamato a vivere la parrocchia partecipando ai momenti significativi di ogni cristiano: centralità dell'eucaristia, ascolto della parola, preghiera, servizio. Spetta al parroco coinvolgerlo e incontrarlo condividendo con lui anche dei momenti di preghiera e meditazione. Bisogna evitare i due estremi: spremerlo troppo, dimenticarlo completamente e non sapendo come coinvolgerlo.
 
VITA COMUNITARIA

Orario in linea di massima
Ore 06.45: Levata
Ore 07.15: Preghiera
Ore 07.30: Colazione
Ore 08.00: Partenza per la scuola
Ore 13.30: Pranzo
Ore 14.00: Ricreazione
Ore 15.00: Studio
Ore 16.30: Ricreazione - merenda
Ore 17.00: Studio
Ore 18.45: S. Messa
Ore 20.00: Cena
Ore 20.30: Ricreazione - studio - attività
Ore 21.30: Preghiera
Ore 22.00: Riposo

Orario settimanale
Due giorni la settimana la S. Messa sarà celebrata al mattino ore 7.00 (martedì - venerdì)
Lunedì ore 21.00: s. rosario comunitario
Martedì ore 19.00: incontro di formazione
Giovedì ore 19.00: adorazione eucaristica
Venerdì ore 21.00: scuola di musica
 
Martedì e venerdì subito dopo il pranzo partita di calcetto presso l'Oratorio S. Giovanni Bosco della Parrocchia di S. Paolo
 
Ritorno in famiglia
Ogni quindici giorni il sabato dopo scuola con rientro in seminario la mattina del lunedì prima della scuola per i giovani delle scuole superiori; ogni settimana per i ragazzi della scuola media fino a Natale. Dopo le vacanze anche per loro ogni 15 giorni.
Periodo delle vacanze di Natale e di Pasqua
Periodo delle vacanze estive con rientro per il Seminario estivo a Perticaro o in un altro luogo d'Italia
 
ALCUNI SERVIZI COMUNITARI

Animatore liturgico
Un seminarista delle scuole superiori ha il compito di proporre alla comunità occasioni di riflessioni anche attraverso segni o gesti significativi. Prepara la liturgia e, coadiuvato da una cantore, insegna e sceglie i canti per la S. Messa

Responsabile per la sala lettura- TV
Saranno fatti alcuni abbonamenti a riviste e quotidiani che possano aiutare i ragazzi ad aggiornarsi e confrontarsi. Sarà compito del responsabile curare e tenere in ordine la sala lettura e di consultazione.

Sostegno scolastico
Alcuni insegnati in pensione stanno dando la loro disponibilità per aiutare i seminaristi nelle materie fondamentali.
 
ALCUNI APPUNTAMENTI ANNUALI

Giornata pro seminario
Incontro con i parroci: a turno incontrare i ragazzi con una       riflessione o esperienza personale
Incontro con le famiglie con loro partecipazione nelle       parrocchie dove ci rechiamo mensilmente: eucaristia,       formazione, agape fraterna
Ritiri spirituali e verifiche
Giornata dei ministranti
Giornata dei comunicandi
Giornata dei cresimandi
Incontri CDV mensili